Friedkin nella Capitale, si smuove il mercato della Roma | Ghisolfi chiude le prime due operazioni
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Ryan Friedkin, vice presidente della Roma - lapresse - calcioinpillole.com
L’arrivo la settimana scorsa di Ryan Friedkin ha smosso il mercato della Roma. Si stringe per il nuovo allenatore. Ecco le prime operazioni.
È arrivato un pò a sorpresa, con la scusa di guardare all’Olimpico la sua Roma nel return match del playoff di Europa League contro il Porto. Ryan Friedkin non è venuto nella Capitale solo per applaudire i giallorossi, agli ottavi di finale.
Da quando è arrivato, sono successe un pò di cose. In primis il capitolo allenatore. Ora tutti sanno che Gian Piero Gasperini è in pole per la panchina della Roma. È stato proprio l’allenatore dell’Atalanta, indirettamente, a far drizzare le antenne.
“Non rinnoverò con l’Atalanta, vediamo se andiamo a scadenza o interrompere già a fine stagione”. Frasi nel pre-gara della trasferta di Empoli, che hanno fatto il giro del mondo. Ovviamente il tecnico di Brugliasco non ha detto che andrà alla Roma, ma da quel giorno tutti a scriverlo. Non solo.
Dalla comparsata di Ryan Friedkin nella Capitale si è venuto a sapere che non è affatto detto che Alessandro Antonello sarà il nuovo CEO, l’erede di Lina Souloukou, piuttosto che Anna Dunkel, manager di fiducia dei Friedkin prenderà il posto di Anna Rabuano, direttrice finanziaria non più operativa da qualche tempo.
Un’altra operazione di mercato
Da dopo l’arrivo di Ryan Friedkin a Roma, è arrivata una prima ufficialità, l’atteso rinnovo di Niccolò Pisilli, uno dei marcatori tra l’altro nel 3-2 che è servito alla squadra di Ranieri per eliminare il Porto e qualificarsi per gli ottavi di finale di Europa League dove (scongiurato il derby) se la vedrà con il temibile Athletic Bilbao.
Pisilli si è legato alla Roma fino al 2029, con un ingaggio di circa due milioni di euro, spalmati su quattro anni, bonus esclusi. Florent Ghisolfi non si ferma e proprio con il placet del vice presidente della Roma, è pronto a chiudere un’altra operazione di mercato.
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Da partente a rinnovante
Il rinnovo di Pisilli sarà il primo di una lunga serie. Ora sembra arrivato il turno di Leandro Paredes. Con l’arrivo di Juric in luogo di De Rossi era finito in panchina, nel dimenticatoio e stava progettando il suo ritorno in patria, al Boca Juniors. Ranieri lo ha rimesso in campo, l’iridato argentino anche a gennaio poteva partire.
Niente di tutto questo. Secondo la Gazzetta dello Sport, Paredes avrebbe accettato di ridursi lo stipendio per restare in giallorosso a prescindere dalla clausola di rinnovo automatico. Una scelta dovuta anche al fatto che dal Boca sarebbero arrivati segnali contrastanti e una eventuale proposta al ribasso da un milione a stagione. Meglio restare a Roma. Nella sua Roma.