Dietrofront Fiorentina su Gudmundsson | La scelta dei Viola sorprende pure i tifosi

Albert Gudmundsson, centrocampista offensivo della Fiorentina e della nazionale islandese - lapresse - calcioinpillole.com
Deciso il futuro di Albert Gudmundsson. La scelta della Fiorentina è un dietrofront che sorprende perfino i tifosi dei viola.
Il calcio ce l’ha nel sangue. La sua famiglia ha una lunga tradizione calcistica: suo nonno, che si chiama proprio Albert Gudmundsson (ma senior), è passato alla storia del calcio islandese per essere stato il primo calciatore professionista.
Quando non gioca a calcio Albert, così come lo abbiamo conosciuto noi italiani lo scorso anno quando il Genoa lo portò in Serie A, è un assiduo giocatore di scacchi, grazie ai quali unisce l’utile al dilettevole, aiutandolo per sua stessa ammissione a migliorare la visione di gioco in campo.
Musica e pianoforte tra i suoi hobby, per tutto il resto c’è la passione per il calcio tramandato di generazione in generazione. Una passione diventata lavoro. Cresciuto sotto l’ala protettiva di Gudmundur Benediktsson, suo papà, ex giocatore nonché allenatore del KR Reykjavík, Albert lascia subito il campionato islandese.
Lo prende prima l’Heerenveen, dove gioca con le squadre Under 19 e Under 21, quindi il PSV Eindhoven, dove affina le sue doti tecniche prima di essere attenzionato dal Genoa, che lo porta in Italia, senza grandi aspettative. O meglio, mai si sarebbe aspettata la sua esplosione.
Un dinamico duo
Dribbling, velocità e quella visione di gioco sopraffina derivante anche dal gioco degli scacchi, libero da ruoli stereotipati, Albert è un pò trequartista un pò seconda punta, con Retegui forma un dinamico duo che incanta. Non a caso al Genoa gli portano via prima uno (all’Atalanta) poi l’altro.
Ma se Mateo incanta con l’Atalanta a tal punto da diventare il top scorer della Serie A, Albert Gudmundsson fa venire molti dubbi alla Viola, a causa della sua discontinuità, complice anche un processo in patria per molestie sessuali, arrivato fino al secondo grado della giustizia ordinaria locale.

Lo switch
Proprio quando Pradé e la squadra mercato della Fiorentina discutevano sul riscatto o meno dell’islandese, 17 milioni più 3,5 per eventuali bonus per acquisirlo a titolo definitivo, ecco l’esplosione di Gudmundsson in Viola. Un ritorno al futuro che ha cambiato in un amen le intenzioni gigliate.
Gol al Napoli, gol al Panathinaikos (pesantissimo in Europa League), gol alla Juventus. Uno appresso all’altro: tre indizi e altrettanti reti che cambiano lo status quo. Secondo La Gazzetta dello Sport ora il club di Commisso vuole prendere Albert a titolo definitivo: la trattativa è ben avviato. Un solo dubbio da sciogliere, proprio quel processo in patria che deve ancora finire, a causa di un ricorso dopo la sentenza di secondo grado. Gudmundsson è stato assolto già due volte, in fondo non c’è due senza tre.