Crisi Fiorentina: Commisso furioso con Palladino e non solo | La scelta su Gudmundsson è drastica
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Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina - lapresse - calcioinpillole.com
La terza sconfitta di fila apre la crisi tecnica della Fiorentina: Commisso furioso con Palladino. La scelta su Gudmundsson è drastica.
E pensare che si sta parlando di una squadra tutt’ora in corsa per la Champions League, nonostante le premature eliminazioni di Milan, Juventus e Atalanta ci confineranno quasi certamente ad avere quattro squadre l’anno prossimo nell’Europa che conta.
E pensare che si sta parlando di una squadra che soltanto qualche settimana fa era stata capace di travolgere l’Inter capolista, insinuando il ragionevole dubbio che i campioni d’Italia fossero praticamente a fine ciclo.
Questo l’ultimo mese di una Fiorentina alle prese con una crisi tecnica scoppiata all’indomani della sconfitta di Verona contro l’Hellas. Il terzo stop di fila che ha fatto infuriare i tifosi, la dirigenza e addirittura il presidente Rocco Commisso.
Raffaele Palladino, dunque, nell’occhio del ciclone: fa più rumore dell’infortunio di Moise Kean che ha destabilizzato l’ambiente: il centravanti viola, una delle poche certezze di questa stagione da montagne russe, è stato dimesso dall’ospedale di Verona, facendo rientro a Firenze dopo il trauma cranico in seguito a un colpo ricevuto in volto, dopo un contrasto di gioco.
La posizione di Commisso su Palladino
Ufficialmente non ha parlato nessuno dopo l’inaspettato stop di Verona proprio in una giornata in cui tutti i competitor per la Champions hanno perso punti, tranne la Juve, ma quei silenzi sono assordanti e non prospettano nulla di buono per l’allenatore viola.
Secondo i vari media locali la posizione dell’allenatore della Fiorentina non sembra oggetto di discussioni o in pericolo attualmente. Ma il messaggio ufficioso che passa, però, è quello che vorrebbe Palladino ancora confermato alla guida della Fiorentina. Una fiducia a tempo, perché Rocco Commisso non sarebbe affatto soddisfatto di questa situazione che, se dovesse perdurare, porterà all’esonero di Raffaele Palladino anticipato. Il presidente della Fiorentina, comunque, non ce l’ha soltanto con l’allenatore.
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Niente riscatto per Gudmundsson
Il dito puntato è nei confronti di tanti giocatori, uno su tutti Albert Gudmundsson, lontano parente di quello che ha stregato tutti nella passata stagione, al debutto, contro il Genoa. Al di là di questioni tattiche, poi, ci sarebbero quelle della sua vita privata a non piacere proprio.
Secondo Tuttomercatoweb, il riscatto obbligatorio del centrocampista offensivo islandese non sarebbe scattato. La Fiorentina avrebbe preso la palla al balzo dal processo a cui Gudmundsson si sta sottoponendo da mesi in patria, dove è accusato di violenza sessuale. È stato giudicato non colpevole nella sentenza di primo grado, ma la controparte ha presentato ricorso facendo scattare il secondo grado di giudizio e annullando di fatto l’obbligo di acquisto da parte dei viola nei confronti del Genoa. A giugno Gud tornerà in terra ligure, il resto lo scopriremo solo vivendo.